“Le organizzazioni, comprese le istituzioni ecclesiastiche, affrontano quotidianamente minacce come phishing, malware e tentativi di furto di identità. Un errore involontario può portare alla perdita di dati, danni alla reputazione o alla notifica di violazione dei dati”: lo spiega “Notizie Gdpr”, la newsletter per le parrocchie del segretariato della Conferenza episcopale olandese che regolarmente informa le comunità locali sui temi del digitale. L’edizione pubblicata oggi offre alcuni suggerimenti su “cinque punti chiave” a cui amministratori parrocchiali e volontari dovrebbero prestare attenzione in materia di sicurezza digitale: l’uso di password complesse e autenticazione a due fattori, la gestione sicura di download e file Excel (contenenti dati personali), l’attenzione a phishing e impersonificazione (con particolare cura nella verifica della provenienza delle e-mail), la manutenzione di software e dispositivi aggiornati, la consapevolezza e la conformità alle norme del regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, dal momento che “le parrocchie rimangono responsabili del trattamento sicuro dei dati personali, della mitigazione dei rischi e della prevenzione delle violazioni dei dati”