Domenica 14 dicembre a Firenze, alle ore 20 nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Fiorentino, l’Orchestra del Mare propone un concerto unico con il violoncellista Mario Brunello, il violinista Sergej Krylov e i musicisti dell’Orchestra giovanile italiana della Scuola di musica di Fiesole. L’ensemble utilizza strumenti ricavati dai legni delle barche dei migranti, realizzati da persone detenute del carcere di Milano-Opera nell’ambito del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. L’iniziativa coniuga arte e impegno sociale, rendendo concreto l’articolo 27 della Costituzione italiana, secondo il quale le pene “non possono consistere in trattamenti disumani ma devono tendere alla rieducazione del condannato”. “L’Orchestra del Mare – spiega il presidente della Fondazione Arnoldo Mosca Mondadori – cerca di trasformare ciò che viene ritenuto, come diceva papa Francesco, scarto, in armonia e speranza: barche destinate a essere rottamate, persone migranti che scappano dalla fame e dalla guerra, e infine persone detenute che trasformano questo legno in strumenti musicali. Sono grato al Maggio Fiorentino per dare voce a tutto questo”. Il ricavato della serata sostiene i laboratori di liuteria nelle carceri di Opera, Secondigliano, Rebibbia e Monza, dove dai legni delle barche vengono realizzati anche oggetti sacri, come i rosari. Al concerto sarà presente mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, che ha recentemente presentato il IX Report sul diritto d’asilo, includendo lo studio “Traslatio navis” sulla trasformazione dei legni delle imbarcazioni dei migranti in strumenti e reliquie moderne, contribuendo al processo di rielaborazione del lutto.