La Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (Cpc) ha avviato oggi azioni coordinate a livello Ue nei confronti di nove società di videogiochi, “con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti dei videogiocatori”. Michael McGrath, commissario per la tutela dei consumatori, spiega: “Circa la metà degli europei gioca ai videogiochi; il gaming è quindi una componente fondamentale della nostra economia digitale e della vita quotidiana. Una tale diffusione comporta delle responsabilità. Il settore deve garantire che i giochi non espongano i giocatori – in particolare i bambini – a pratiche dannose o sleali. Il gioco deve essere equo e le regole devono essere rispettate. Le autorità nazionali, con il sostegno della Commissione, vigileranno affinché tali regole vengano applicate”. Le azioni coordinate odierne mirano a garantire l’applicazione dei seguenti principi: prezzi chiari e trasparenti, nessun occultamento dei costi (evitare l’uso di valute multiple o di conversioni valutarie che rendano poco chiaro il prezzo effettivo), nessuna imposizione di acquisti di valuta non desiderati, informazioni chiare prima dell’acquisto, rispetto del diritto di recesso, tutela dei consumatori vulnerabili.