Haiti: Onu prolunga di altri sei mesi il mandato della Forza di combattimento contro le bande. Per rappresaglia altro massacro nel centro del Paese

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di prorogare, per altri sei mesi, il mandato della Forza di combattimento contro le bande in Haiti, ovvero fino al 31 marzo 2027.
La decisione richiede, inoltre, che il segretario generale dell’Onu continui a fornire supporto logistico e operativo attraverso l’Ufficio di supporto dell’Onu ad Haiti. Il mandato della forza include il controllo delle frontiere per combattere il traffico illecito di armi, munizioni e stupefacenti, con l’obiettivo di preparare la transizione di compiti e responsabilità al Governo di Haiti.
La decisione del Consiglio sottolinea che le autorità haitiane hanno la responsabilità di affrontare le cause strutturali dell’instabilità. Ciò significa combattere la corruzione e realizzare riforme nei sistemi di governance, oltre ad affrontare il flusso di armi illegali verso il Paese.
Nel frattempo, però, le bande continuano a seminare morte e terrore. Lunedì un attacco perpetrato dalla banda criminale Kokorat San Ras nel comune di Gros-Morne, nel dipartimento centrale di Artibonite, ha provocato l’uccisione di almeno 11 persone e l’incendio di numerose abitazioni. Si è trattato, secondo i media locali, di una palese ritorsione a seguito di un’incursione puntuale della Forza di combattimento supportato dall’Onu, i cui effettivi avevano abbandonato la zona, dopo aver smantellato i pedaggi illegali imposti del gruppo armato.

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