“L’Europa contemporanea è nata proprio come progetto di pace dopo la distruzione della guerra”. Lo ha ricordato il Papa, citando la terza e ultima tappa del suo viaggio apostolico in Francia: Metz, “in una regione della Francia e dell’Europa martoriata dalla seconda guerra mondiale e dove ha operato Robert Schuman, uno dei principali ispiratori del processo di unificazione europea”. “Possiamo dire che ciò che è accaduto a Notre Dame di Parigi con l’incendio, era avvenuto in Europa con la Seconda Guerra Mondiale”, ha osservato Leone XIV: “E l’Europa è rinata, sulla base di quei principi di democrazia, solidarietà e fraternità tra i popoli che molto devono alle sue radici cristiane”. “Anche oggi è su tali fondamenta e con questa linfa vitale che il progetto Europa può rinnovarsi, in un mondo molto più globalizzato, dove il dialogo interreligioso riveste un ruolo di primaria importanza”, la tesi del Papa: “Per questo, a Metz, ho incontrato i rappresentanti delle diverse tradizioni religiose, i quali hanno letto e sottoscritto in mia presenza l’Appello di Metz per il dialogo e la pace”.