Alla luce dell’aumento dei prezzi e della crescente povertà, VinziWerke, organizzazione di volontariato e assistenza della Società di San Vincenzo de’ Paoli in Austria, ha richiamato l’attenzione sul duplice impatto dei supermercati sociali VinziMarket: oltre a preservare il valore degli alimenti, i nove VinziMarket austriaci garantiscono il sostentamento di circa 21.700 persone che vi fanno la spesa regolarmente. I supermercati offrono prodotti a circa un terzo del prezzo normale alle persone indigenti. VinziWerke si affida a donazioni di beni e al lavoro dei volontari per gestire i supermercati e lancia un appello al sostegno in occasione della odierna Giornata internazionale di sensibilizzazione contro la perdita e lo spreco alimentare. “Viviamo in un Paese dove, fortunatamente, nessuno soffre la fame. Ma non avere fame non significa avere la possibilità di seguire una dieta varia e di alta qualità”, ha spiegato Amrita Böker, direttrice generale di VinziWerke Austria. “Un’alimentazione squilibrata può causare problemi di salute, soprattutto a lungo termine, e quindi rendere più difficile la partecipazione alla vita lavorativa”. Le persone il cui reddito non supera un determinato limite possono fare acquisti nei nove VinziMarket in Austria. Questo limite viene valutato annualmente e si basa sulle soglie di accesso a sussidi come l’assistenza sociale. Per garantire la continuità operativa dei VinziMarket, sono necessarie donazioni di beni. Oltre a generi alimentari di base come farina, pasta, riso, olio e alimenti in scatola o surgelati a lunga conservazione, sono particolarmente richiesti alimenti freschi e sani. Anche il lavoro dei volontari è fondamentale: “Senza i nostri volontari, non potremmo gestire nemmeno un singolo VinziMarket. Pertanto, le persone interessate sono benvenute e sempre incoraggiate a partecipare”, ha sottolineato Böker. VinziWerke, oltre i supermercati, attualmente gestisce circa 40 strutture in Stiria, Vienna e Salisburgo. Queste strutture offrono alloggio a 450 persone al giorno e riforniscono di generi alimentari e di conforto circa 1.700 persone”.