“Dovevo chiedere perdono alle vittime e alla famiglia di padre Hamel. Perdono per mio figlio, perché voglio credere che, se fosse sopravvissuto, lui stesso avrebbe chiesto perdono”. Sono parole di Nassera Kermiche, madre di Adel Kermiche, uno dei due giovani che il 26 luglio 2016 uccisero padre Jacques Hamel mentre celebrava la messa nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, in Normandia. Nel decimo anniversario dell’assassinio, dopo l’incontro di apertura del Meeting di Rimini, lei e Roseline Hamel, sorella del sacerdote, torneranno in Italia dal 18 al 20 ottobre per raccontare la loro storia di perdono e amicizia, al centro del libro “Sorelle di dolore” del giornalista Samuel Lieven (Edizioni Ares-Lev), con prefazione del card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Tre gli appuntamenti: domenica 18 ottobre alle 12 a Torino, nella chiesa di San Dalmazzo, nell’ambito di Torino Spiritualità; lunedì 19 alle 18 a Verona, nella chiesa di San Bernardino, su iniziativa di Poeti sociali; martedì 20 alle 18.30 a Brescia, nella Sala Bevilacqua, con la Cooperativa cattolico-democratica di cultura, le Acli provinciali e l’Associazione Dòsti. “Non sono venuta per sentirmi chiedere perdono, ma perché insieme proviamo ad affrontare il nostro dolore di sorella e di madre”, racconta Roseline Hamel. Il cuore del libro, scrive Pizzaballa, è “ciò che accade dopo”: “È l’umanità che resiste sotto le macerie”.