“Il dolore non si estingue, né si attenua. È impossibile che questo avvenga” ma può riversarsi “in impegno di solidarietà”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando i familiari delle vittime del disastro aereo di Linate avvenuto l’8 ottobre 2001.
Il Capo dello Stato ha sottolineato il valore delle iniziative promosse nel ricordo delle vittime, dagli alberi piantati al Bosco dei Faggi alle borse di studio e ai premi di laurea, sottolineando come queste abbiano accompagnato “il vostro impegno per la verità e perché vi fosse giustizia”. “Ma sono due elementi – gli alberi e le borse di studio – che esprimono: il primo, il ricordo che non si estingue, ma va raccolto, conservato, curato; il secondo elemento – le borse di studio e i premi di laurea – la capacità di riversare il dolore in impegno di solidarietà per gli altri”, ha affermato Mattarella. Un impegno rivolto anche al futuro, perché “queste drammatiche evenienze” “non avvengano più” e per “incoraggiare la crescita, lo studio, l’impegno dei giovani”. “Questo riversare sul futuro il dolore in maniera positiva è una scelta non facile. È una scelta di grande valore”, ha aggiunto. “Per me – ha concluso – essere qui, in questo anniversario particolare, è non soltanto una espressione doverosa, ma è anche cercare di far comprendere la vera vicinanza, autentica, sentita – personale, anche – per quello che è avvenuto, per il dolore che rimane, per l’impegno che avete coltivato in questi anni. Comunque per il futuro”.