Ambiente: card. Spengler, “rendere la vita migliore per tutti”

“In questi tempi così complessi della nostra storia dobbiamo riunire le forze migliori delle nostre società del Nord e del Sud del mondo per ascoltarci a vicenda e scoprire i  sogni che ci uniscono, in modo da rendere la vita migliore per tutti, non solo per alcuni e assumendoci la responsabilità della crisi socio-ambientale che colpisce l’intera umanità, soprattutto i più poveri”. Lo ha detto il card. Jaime Spengler, presidente del Celam (Consiglio episcopale latinoamericano), presentando, in sala stampa vaticana, il IV Incontro Sinodale “Fratelli Tutti: dialogo socio-ambientale Nord-Sud”, in corso a Roma fino a domani. “Il processo sinodale – ha proseguito il cardinale menzionando la Magnifica Humanitas di Papa Leone – ci ha permesso di individuare e promuovere una metodologia per sviluppare processi sempre più partecipativi, nello spirito della comunione e in vista della missione propria Chiesa: evangelizzare”. Di qui l’importanza di “riunire le voci e le volontà migliori, delle donne e degli uomini veramente disposti a costruire con urgenza percorsi per un futuro dignitoso e giusto per tutti”. Sulla stessa linea mons. Daniel Flores, vicepresidente della Usccb (Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti), che si è soffermato sulla necessità, per la Chiesa degli Stati Uniti, di “camminare insieme e dare voce a coloro che non hanno voce e non hanno potere nel mondo, per trovare soluzioni pacifiche per risolvere i problemi ed evitare i conflitti”.  In questa prospettiva, secondo il card. Leonardo Steiner, presidente della Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia, “occorre prendere sul serio quello che Papa Francesco ha iniziato con la Laudato sì e la Fratelli tutti: l’ecologia integrale ha aperto un orizzonte che non possiamo dimenticare, per illuminare la nostra evangelizzazione. Con Papa Leone abbiamo imparato a guardare un po’ più avanti: la dignità della persona è anche una questione ecologica che si collega con la dignità della natura. Per questo San Francesco chiamava tutti fratelli e sorelle: anche i nostri fratelli e sorelle dell’Amazzonia, che come Chiesa vogliamo prendere sul serio”.

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