Europa: Graglia (Un. Milano), “Manifesto di Ventotene attuale. Dimensione nazionale inadeguata per gestire i problemi di oggi”

(Foto SIR/P.G.)

(Ventotene) Il dibattito sull’attualità del Manifesto di Ventotene apre la seconda giornata di lavori alla Conferenza per la libertà e la democrazia, ospitata sull’isola sede di confino politico durante gli anni del fascismo. A intervenire sull’argomento è il professor Piero Graglia, docente all’Università degli Studi di Milano e biografo di Altiero Spinelli, che insieme a Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi fu autore del Manifesto. “È un testo che può apparire duro, ma è un documento storico figlio dei suoi tempi e pertanto è impensabile prenderlo alla lettera”. Per il docente, il testo poggia le sue basi sull’idea del tramonto della centralità dello Stato sovrano “inteso come termine ultimo dell’attività politica” e su embrionali “elementi di governance sovranazionale”. L’attualità del testo, continua Graglia, si riscontra nella “inadeguatezza della dimensione nazionale per gestire i problemi attuali” che si riflette “a tutti i livelli” della politica, sia italiana che europea. Ma per coglierne il senso, conclude il docente, è necessario “interpretare le parole di Spinelli” e considerare che “l’Unione europea di oggi non è l’Europa di Ventotene” né nella difesa né in politica estera, mancando quello che gli autori del Manifesto indicavano come un “comando comune”.

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