Morte Denise Cosco: don Ciotti (Libera e Gruppo Abele), “una giovane donna coraggiosa e sofferente. Aveva una grande sete di vita, di libertà e di amore”

“È morta una giovane donna coraggiosa e sofferente. Il coraggio e la sofferenza hanno rappresentato i due estremi dentro ai quali si è mossa l’intera vita di Denise, i due piani della bilancia che a lungo ha provato, con tutte le sue forze, a tenere in equilibrio. Oggi però qualcosa, in quel fragilissimo equilibrio, si è spezzato per sempre. Qualcosa si è spezzato dentro la sua anima inquieta e sensibile. E qualcosa si sta spezzando anche dentro di noi”. Lo ha dichiarato, ieri sera, don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, commentando il suicidio di Denise Cosco, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa dalla ‘ndrangheta.
“Nel restare fedele al percorso di riscatto iniziato da Lea, la sua adorata mamma, Denise ha dovuto vivere per anni nascosta, senza però mai rassegnarsi davvero, perché il suo sogno era sentirsi finalmente libera e autonoma. Proprio come Lea, Denise aveva infatti una grande sete di vita, di libertà e di amore”, ha aggiunto don Ciotti.
“Vogliamo adesso immaginarla riunita in un grande abbraccio con la sua mamma. Vorremmo dirle ‘Scusa! Perdonaci per non essere riusciti a tenerti qui con noi’, ma anche ‘Grazie del tempo che abbiamo passato insieme’. Non giudichiamo la sua storia, non innalziamola e non compatiamola. Lei non lo vorrebbe. Denise, resterai per sempre dentro al nostro cuore e al nostro impegno”, ha concluso il presidente di Libera e Gruppo Abele.

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