“A volte voler bene davvero a una comunità significa avere il coraggio e l’umiltà, quando si avverte una fatica comune, di fare un passo indietro per il bene di tutti”. Così mons. Guido Gallese, vescovo di Alessandria, che ha presentato la rinuncia al governo della diocesi, notificata al Dicastero per i vescovi e accettata dal Santo Padre, ed è stato nominato assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari. “Accolgo questa nomina con profonda gratitudine. È un servizio a favore dei santuari italiani – spiega il vescovo in una intervista al settimanale diocesano La Voce Alessandrina – che tocca le corde più intime della mia storia: la mia vocazione è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje”. Sulla visita apostolica di gennaio, mons. Gallese ha spiegato: “La visita apostolica è scaturita da una serie di fatiche e tensioni che la diocesi ha attraversato”. “La visita ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione. Tuttavia – prosegue – , il clima generale e le circostanze che si sono create hanno evidenziato il bisogno di voltare pagina, per tutti”. “Alessandria è stata la mia casa per quasi 14 anni, la famiglia con cui ho condiviso gioie, fatiche, preghiere e volti che porto nel cuore. Dentro di me c’è comunque la pace e la serenità di ripartire”, aggiunge. Dal 12 settembre mons. Gallese sarà vescovo emerito di Alessandria e andrà ad abitare altrove: “È una scelta che faccio anzitutto per amore e rispetto verso questa Chiesa, per lasciare piena libertà e serenità di azione a chi verrà dopo di me”. Il saluto ufficiale alla diocesi sarà il 4 ottobre.