“Prima di entrare nella riflessione conclusiva, desidero esprimere la nostra vicinanza, mia e di tutto il Collegio cardinalizio, alla popolazione del Venezuela, duramente colpita dal violento terremoto di questi giorni”. Lo ha detto il Papa, prima di iniziare il discorso conclusivo del suo secondo Concistoro straordinario, nell’Aula nuova del Sinodo. “Assicuriamo la nostra preghiera per le vittime, per le loro famiglie e per quanti soffrono le conseguenze di questa tragedia”, ha proseguito: “Affidiamo al Signore anche tutti coloro che sono impegnati nei soccorsi e chiediamo che non venga meno la solidarietà delle comunità internazionali verso quella cara Nazione”.