Diocesi: Venezia, oggi due nuovi diaconi permanenti

Andrea Grando e Gino Mancin stanno per diventare diaconi permanenti: l’ordinazione avviene oggi, nella celebrazione eucaristica presieduta dal patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, nella basilica cattedrale di San Marco. La storia di Gino, classe 1957, è un lungo viaggio che unisce diverse terre, ma che ha trovato a Borbiago le sue radici definitive, si legge nel profilo della diocesi. Nato in Polesine, a Contarina (Rovigo), sperimenta fin da piccolo la vita di Chiesa. Per motivi di lavoro del padre la famiglia si trasferisce in Lombardia, dove a sette anni affronta il colloquio per entrare nel seminario minore, senza però accedervi. Il vero “salto“ matura quando don Angelo Centenaro gli propone il percorso verso l’accolitato e il diaconato permanente. In questo cammino Gino non è mai stato solo. Accanto a lui c’è Simonetta, sua moglie da 43 anni, catechista e lei stessa ministro straordinario della comunione. Anche per Andrea Grando, 58 anni, originario di Mestre, inserito nella parrocchia di Santa Lucia di Tarù, il lungo cammino di preparazione e formazione al diaconato permanente giungerà a compimento, con il conferimento dell’Ordine sacro del diaconato, al termine del percorso di studi previsto dalla Conferenza Episcopale Triveneto. La moglie Sara, con cui Andrea è sposato da 33 anni, non si occupa solo della casa e della famiglia, ma insegna anche Italiano alle persone straniere al Cpia (Centro provinciale istruzione adulti) di Venezia; è impegnata come guida negli esercizi ignaziani e segue alcuni gruppi di adulti proprio all’interno della spiritualità ignaziana. Andrea e Sara hanno due figlie: Gaia, 27 anni, e Annachiara, 25 anni.

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