La Caritas diocesana di Rossano-Cariati esprime “profondo cordoglio” per la morte di un uomo di nazionalità polacca che viveva nella baraccopoli di Boscarello dove trovano rifugio migranti, per lo più braccianti agricoli e che nei giorni scorsi è stato al centra di un vasto incendio che l’ha distrutto. La sua scomparsa – scrive la Caritas in un post su Facebok – rende “ancora più dolorosa la tragedia che ha colpito quella comunità e richiama tutti a non dimenticare il volto e la dignità di chi vive ai margini della società”. Dietro ogni baracca “c’erano storie, volti, sofferenze, speranze e il desiderio di una vita più dignitosa. Anche questa morte ci ricorda che gli ultimi non sono numeri o problemi da gestire, ma persone da accogliere, ascoltare e amare”. Il Vangelo “ci invita a riconoscere proprio in loro il volto di Cristo e a costruire comunità capaci di farsi prossime a chi vive nella fragilità e nell’abbandono. Affidiamo il nostro fratello alla misericordia del Signore, certi che ogni vita ha un valore infinito agli occhi di Dio”. L’invito è alla preghiera perché “possa riposare nella pace del Padre e perché il suo ricordo continui a interrogare le coscienze, suscitando un rinnovato impegno di solidarietà, giustizia e fraternità. Che nessuno degli ultimi – conclude l’organismo pastorale della diocesi di Rossano-Cariati – sia dimenticato e che questa dolorosa vicenda diventi per tutti un invito concreto a costruire una società più umana, nella quale ogni persona sia riconosciuta, accolta e amata”.