Leone XIV: “vi ringrazio per la fraternità, abbiamo camminato insieme”

“Vi ringrazio per la libertà, la fraternità e il senso ecclesiale con cui avete preso parte ai nostri lavori”. All’inizio del suo discorso conclusivo, nell’Aula nuova del Sinodo, il Papa ha espresso innanzitutto “profonda gratitudine” per il Concistoro straordiario: “Porto con me non soltanto il contenuto delle vostre riflessioni, ma anche l’esperienza che le ha rese possibili. Vedere cardinali provenienti da Chiese, culture e situazioni così diverse ascoltarsi reciprocamente e cercare insieme ciò che meglio serve il Vangelo è stato per me motivo di consolazione, di speranza”. Dopo l’immagine del Buon Samaritano, “un uomo che si ferma davanti al fratello ferito, si lascia commuovere nelle viscere e se ne prende cura”, usata all’inizio dei lavori, Leone XIV si è congedato con l’icona dei discepoli di Emmaus: “Anche loro camminano segnati dalla tristezza e dalla delusione, ma il Signore si fa loro compagno di strada, ascolta le loro domande, apre le Scritture, fa ardere il loro cuore e trasforma il loro cammino”. “Mi piace pensare che anche quanto abbiamo vissuto in questi giorni abbia qualcosa di questa esperienza”, ha attualizzato il Pontefice: “Abbiamo camminato insieme, ci siamo ascoltati reciprocamente e, se abbiamo lasciato spazio al Signore, Egli ha nuovamente acceso nei nostri cuori la speranza e ci rimanda ora alle nostre Chiese per riprendere il cammino con uno sguardo nuovo”.

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