Estate: i vescovi Miniero (Taranto), Iannuzzi (Castellaneta) e Pisanello (Oria) ai turisti, “vivete il soggiorno non solo come visitatori, ma come cercatori di senso”

“Nel mondo in cui viviamo, diventa quasi una necessità potersi ritemprare nel corpo e nello spirito, vi invitiamo a vivere il vostro soggiorno non solo come visitatori, ma come cercatori di senso: lasciatevi toccare dalla quiete delle chiese, dalla voce delle piazze, dalla generosità della nostra gente, date spazio al silenzio, alla riflessione e al distensivo contatto con la natura, nel contesto sereno della propria famiglia e dei propri cari”. È l’esortazione rivolta da mons. Ciro Miniero (arcivescovo di Taranto), mons. Sabino Iannuzzi (vescovo di Castellaneta) e mons. Vincenzo Pisanello (vescovo di Oria) nel messaggio congiunto ai turisti che trascorreranno le loro vacanze estive in questa parte della Puglia.
Nel dare il benvenuto tra “luoghi ricchi di storia, fede e umanità”, i presuli sottolineano che “qui, tra le pietre antiche e i volti della gente, si custodisce un patrimonio che non è soltanto artistico e culturale, ma profondamente spirituale”. “Durante le vacanze – proseguono – si può ritrovare il contatto con la scena ‘sempre aperta, sempre nuova, sempre meravigliosa’ del creato: ‘lo spazio, l’atmosfera, gli animali, le cose; il mare, i monti, le pianure, il cielo con le sue aurore, i suoi meriggi, i suoi tramonti, e specialmente con le sue notti stellate, profonde, e incantevoli sempre’”. “Le Chiese che incontrerete, custodi della fede viva del popolo cristiano, vi invitino alla contemplazione affinché, attraverso il creato, possiate giungere al Creatore”, aggiungono i vescovi, ammonendo: “Non trascurate, inoltre, i frutti della terra e del lavoro dell’uomo, che nella sapienza della tradizione culinaria locale si offrono come dono e segno di comunione”. “Le vacanze sono il periodo privilegiato per le buone amicizie, per condividere momenti sereni, per conoscere luoghi, costumi, bisogni del popolo che di solito non si avvicinano, e per l’incontro con nuove persone: ogni strada, ogni incontro, può diventare occasione di crescita e di pace”, evidenziano i presuli, con un invito: “Portate con voi il rispetto per questi luoghi e per chi li abita, affinché la vostra presenza sia segno di fraternità e non soltanto di passaggio”. “Ci auguriamo, infine, che il vostro viaggio sia ricco di emozioni, incontri indimenticabili e momenti da custodire nel cuore”, concludono.

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