Tv2000: al Parlamento Ue il docufilm “Km 333, ultima fermata”

(Foto SIR)

(Bruxelles) È la mattina del 20 marzo 2016 quando al chilometro 333 del tratto autostradale tra Valencia e Barcellona, un pullman carico di studenti Erasmus sbanda improvvisamente e si ribalta. Nell’incidente perdono la vita 13 ragazze, di cui 7 italiane. Valentina, Elisa, Lucrezia, Francesca, Elena, Serena, Elisa: la più giovane aveva 19 anni, la più grande 25. Vite diverse ma un sogno comune chiamato Europa, per quelle giovani ragazze che iniziavano a costruire il loro futuro esplorando il Continente e parlando altre lingue. Un viaggio interrotto tragicamente a quel chilometro trecentotrentatré che dà il nome al docufilm “Km 333, ultima fermata”, diretto da Gianni Vukaj e scritto con Beatrice Bernacchi.
Martedì 23 giugno, a poco più di dieci anni dall’incidente, il Parlamento europeo di Bruxelles ha ospitato la proiezione del lungometraggio in collaborazione con Tv2000, che ne ha fortemente voluto la creazione assieme alle famiglie delle vittime, con l’obiettivo di dare un valore simbolico al ricordo di queste ragazze proprio nel luogo che incarnava i loro sogni. Le opportunità del progetto Erasmus devono essere accompagnate “da condizioni di sicurezza adeguate” ha rimarcato la vicepresidente del Parlamento, Pina Picierno, aprendo il discorso che ha preceduto la proiezione del docufilm. La scelta della sede, l’Eurocamera di Bruxelles, è carica di significato: commentando al Sir l’iniziativa in corso, l’autrice Beatrice Bernacchi sottolinea come l’Europa con le sue opportunità dedicate ai giovani “serve a creare delle strade lungo le quali poter camminare insieme e incontrarsi, dialogare, costruire qualcosa di veramente nuovo e condiviso”.
Secondo Massimo Porfiri, amministratore delegato di Tv2000, la storia che fa da sfondo a “Km 333” rappresenta il “seme gettato” raccontato nel Vangelo, che morendo genera frutto. Per Vincenzo Morgante, direttore di Tv2000, c’è anche un tema “terreno” che si accompagna alla dimensione famigliare della tragedia: “Sono padre di sei figli e cinque di loro hanno fatto l’Erasmus proprio in Spagna. La vicenda mi ha colpito e coinvolto moltissimo, sia umanamente che emotivamente, ed è difficile perfino immaginare la portata di una tale tragedia in una famiglia”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia