Innovazione sociale: Roma, domani si presentano i primi risultati del progetto “Caro Corviale”

(Foto Coordinamento Caro Corviale)

Domani, alle ore 10, presso la sala consiliare dell’XI Municipio in via Marino Mazzacurati 75 a Roma, vengono presentati i primi risultati del progetto “Caro Corviale (Comunità, Accoglienza, Relazioni, Occupazione)” che si concluderà a dicembre 2026. Si tratta di un progetto promosso dall’assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale, coprogettato con il Dipartimento Politiche sociali e Salute e attuato da una rete di undici enti del Terzo Settore, con la cooperativa H-Anno Zero in qualità di capofila. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano urbano integrato “Pui 24 – Polo della Solidarietà Corviale” e rappresenta una delle più significative azioni di innovazione sociale previste sul territorio. L’obiettivo non è soltanto erogare servizi, ma costruire una vera e propria comunità di prossimità, nella quale cittadini, istituzioni, associazioni e operatori collaborano per generare inclusione, partecipazione e opportunità di crescita. L’elemento distintivo del progetto è il superamento della tradizionale frammentazione degli interventi sociali: ogni persona viene accompagnata attraverso un percorso personalizzato, coordinato e condiviso da tutti gli enti coinvolti, diventando protagonista attiva della vita comunitaria. Il progetto si sviluppa nell’arco di quindici mesi, da novembre 2025 a dicembre 2026.

(Foto Coordinamento Caro Corviale)

Cuore operativo del progetto è la Portineria di Comunità, dotata di un fulcro centrale all’interno del Palazzo di Corviale e di cinque Punti di Comunità distribuiti sul territorio. Non si tratta di un semplice sportello informativo, ma di uno spazio di ascolto, orientamento, accoglienza e presa in carico, dove le persone trovano risposte integrate ai propri bisogni. La Portineria coordina tutti i servizi del progetto.
Il progetto mette a disposizione un’ampia gamma di servizi dedicati alla salute mentale e al benessere psicofisico: uno sportello psicologico individuale per adulti in situazioni di stress o difficoltà relazionali; un supporto psicologico informale integrato nelle attività sportive ed educative per i giovani; un servizio di assistenza leggera domiciliare per favorire l’autonomia e contrastare la solitudine; uno sportello dedicato alle dipendenze da sostanze, gioco d’azzardo e comportamenti compulsivi; laboratori di educazione alimentare per famiglie e ragazzi.
Il rafforzamento della coesione sociale si concretizza attraverso laboratori creativi – artistici, musicali e audiovisivi –, attività sportive per bambini e adolescenti, un laboratorio di arteterapia e pittura energetica, un orto comunitario intergenerazionale, il programma “Argento Dinamico” per gli over 60, percorsi antitruffa in collaborazione con la Polizia di Stato e un’Unità di strada con operatori sociali presenti nei luoghi di vita del quartiere.

(Foto Coordinamento Caro Corviale)

Grande attenzione è riservata ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie. Il progetto prevede mediazione scolastica, tutoraggio individuale e di gruppo, uno spazio di ascolto psicologico per preadolescenti e adolescenti, orientamento scolastico e professionale, ed educativa di strada per i giovani più distanti dai servizi. Attraverso il programma “Famiglie in dialogo”, il progetto accompagna i nuclei familiari nel riconoscimento precoce delle situazioni di disagio, nel miglioramento della comunicazione interna e nella costruzione di reti di sostegno reciproco.
Tra le azioni più innovative figura la Dispensa solidale itinerante, un servizio mobile che distribuisce beni alimentari e offre contestualmente ascolto, orientamento e supporto sociale.
Una specifica linea d’intervento è dedicata all’occupazione e all’inclusione lavorativa, con particolare attenzione ai giovani, ai Neet e alle donne.

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