(Bruxelles) A pochi giorni dalla riapertura di un canale di comunicazione istituzionale tra l’Unione europea e la Russia, confermato dal presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, durante l’ultimo summit dei Ventisette, l’Europarlamento ospita la seconda edizione del “Brussels Dialogue”. Un summit di alto livello che ha riunito rappresentanti delle istituzioni comunitarie e delle forze democratiche russe, attivisti contro la guerra e rappresentanti della società civile. Aprendo le discussioni, la presidente Roberta Metsola ha ricordato l’impegno del Parlamento per aver “preso posizione a favore dei cittadini russi incarcerati semplicemente per aver chiesto libertà democratiche” e la richiesta continua per chiedere “il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici detenuti ingiustamente”. Citando Andrej Sakharov, Anna Politkovskaja e Alexei Navalny, la vicepresidente Pina Picierno sottolinea nel suo intervento come “le idee democratiche sopravvivono spesso grazie a persone che rifiutano di cedere alla paura e alla menzogna”. L’obiettivo annunciato è quello di rafforzare il coordinamento tra autorità nazionali e istituzioni europee per garantire la protezione dei soggetti a rischio realizzando una “lista europea delle persone esposte a rischi a causa del loro impegno per la libertà, i diritti umani e la democrazia”.