Estate: Caritas italiana, al via la quinta edizione del progetto di accoglienza estiva per i minori ucraini

Ci sono bambini che da anni convivono con la guerra come parte della loro quotidianità. A loro è dedicata la quinta edizione di “È più bello insieme”, il progetto promosso da Caritas Italiana e sostenuto dalla Cei, che anche quest’estate offrirà a circa 400 tra minori e accompagnatori provenienti dall’Ucraina un periodo di accoglienza e serenità nelle comunità italiane. Nato nel 2022, all’indomani dell’inizio del conflitto, il progetto rappresenta oggi uno dei segni più duraturi della vicinanza della rete Caritas alla popolazione ucraina e, in particolare, ai più piccoli, tra le principali vittime della guerra. Il cammino di accoglienza è iniziato dall’Emilia-Romagna, dove 50 bambini sono ospitati, dal 21 giugno al 4 luglio, dalle diocesi di Faenza-Modigliana, Ravenna-Cervia e Imola.

Nel mese di luglio il progetto coinvolgerà diverse diocesi della Campania. Dall’1 al 15 luglio la diocesi di Aversa ospiterà 100 tra bambini e accompagnatori; nello stesso periodo la diocesi di Capua accoglierà 50 minori e la diocesi di Teggiano-Policastro altri 50. Dal 5 al 16 luglio sarà coinvolta anche la diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, che ospiterà ulteriori 50 bambini. Anche quest’anno parteciperanno al progetto le Acli del Piemonte, che dal 17 al 26 luglio accoglieranno 50 bambini, confermando una collaborazione consolidata negli anni.

“Da cinque anni questo progetto ci ricorda che la pace si costruisce anche attraverso gesti semplici e concreti. Accogliere questi bambini significa offrire loro un tempo di serenità, la possibilità di tornare a giocare, a sorridere, a vivere relazioni autentiche lontano dalla paura e dalle ferite della guerra, ma significa anche permettere alle nostre comunità di incontrare volti, storie e costruire speranze. L’accoglienza, infatti, non è mai un gesto a senso unico e mentre ci prendiamo cura di questi ragazzi, anche noi impariamo qualcosa di essenziale sull’umanità e sulla fraternità. “È più bello insieme” continua a essere, oggi, un segno concreto di vicinanza e una testimonianza di quella cultura della pace che siamo chiamati a costruire ogni giorno”, dichiara don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana.

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