(Bruxelles) Parlando a Bruxelles al “Brussels Dialogue” per conto della Commissione, la titolare all’Allargamento, Marta Kos, si è soffermata sul “prezzo altissimo” pagato dal popolo ucraino, ma anche “il prezzo pagato dal popolo russo diventa ogni giorno più pesante” perché “molti piangono figli, fratelli e mariti” e la società “affronta un calo del tenore di vita”, con inflazione vicina al 6% e tassi d’interesse prossimi al 15%. Mariana Katzarova, relatrice speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nella Federazione Russa, fotografa infine una repressione che conta “oltre 1.200 organizzazioni e individui etichettati come agenti stranieri o dichiarati indesiderabili”. La Russia, ricorda Katzarova, “resta il terzo Paese al mondo per numero di giornalisti incarcerati”, con la tortura che “rimane diffusa e sistematica” senza risparmiare nemmeno i minori, “con oltre un centinaio attualmente privati della libertà con accuse politiche o legate al terrorismo”.