Un’installazione multimediale per approfondire, in pochi clic, il restauro decine di chiese distrutte dal terremoto del 1976 e successivamente ricostruite. Nei locali del museo diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine una postazione multimediale touchscreen, intitolata “Chiese prima e dopo il terremoto in Friuli”, mostra una mappa interattiva con possibilità di zoom, movimento e click sugli interventi di ristrutturazione degli edifici crollati con il sisma. Ogni chiesa è mostrata dapprima nel suo aspetto originario e, in una sequenza di immagini, l’architettura disastrata, e, infine l’interno e l’esterno della chiesa così come appare ora. Gli edifici sono divisi in categorie in base agli enti che hanno seguito gli iter di restauro: 57 ricostruiti dall’arcidiocesi di Udine dopo l’affidamento del loro restauro da parte dello Stato, secondo quello che fu poi denominato “modello Friuli”. Insieme a questo gruppo di chiese è possibile vedere anche un’antologia delle altre 334 il cui restauri furono condotti dalla Soprintendenza del Friuli-Venezia Giulia. Il duomo di Gemona e la parrocchiale di Venzone sono presentate anche in immagini a 360° dell’interno.