“La sfida che affrontiamo non è tecnologica, ma antropologica”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo oggi nella Sala del Concistoro i partecipanti alla conferenza internazionale “Preserving human voices and faces”, promossa dal Dicastero per la comunicazione in collaborazione con il Dicastero per la cultura e l’educazione, a margine del 60° anniversario della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il discorso – in lingua inglese – ha toccato il tema del rapporto tra intelligenza artificiale e dignità umana. Leone XIV ha denunciato come chatbot e altre tecnologie sfruttino “il bisogno umano di relazioni”, producendo “un’eclissi del senso di cosa significhi essere umani”, e ha sottolineato che è necessario “recuperare la comprensione del vero significato e della grandezza dell’umanità come voluta da Dio”. Il Pontefice ha quindi annunciato che “tra pochi giorni” verrà pubblicata una lettera enciclica, destinata a rispondere a questa sfida. È solo “contemplando Cristo, il Verbo incarnato”, ha aggiunto Leone XIV, che si può recuperare “una visione autentica di Dio e comprendere la verità dell’umanità”. La Chiesa, ha proseguito, si sente spinta a contribuire “alla pianificazione e all’attuazione dell’alfabetizzazione mediatica, informativa e sull’IA nei sistemi educativi”, perché le tecnologie siano “al servizio autentico dell’umanità”. Il Papa ha concluso rivolgendo un’attenzione specifica ai giovani, invitando genitori ed educatori a sostenerli nell’imparare “la moderazione e la disciplina nell’uso” di tali strumenti, integrandoli “in uno stile di vita cristiano integrale”.

(Foto Vatican Media/SIR)