Migranti: Sicilia, a Ragusa e Pozzallo, crocevia di accoglienza, uno degli incontri della delegazione Migrantes piemontese

Ha raggiunto ieri Pozzallo – città natale di Giorgio La Pira – la delegazione Migrantes del Piemonte in visita questa settimana in Sicilia. Ad accogliere gli ospiti presso la chiesa della Madonna della Fiducia è stato il direttore della Migrantes diocesana di Ragusa, don Paolo Catinello. Nel salone parrocchiale, la delegazione ha assistito alla proiezione di un video informativo sull’hotspot e sulle attività dell’organismo diocesano. I delegati hanno potuto visitare i diversi settori della struttura, dove i migranti sono alloggiati. I delegati piemontesi, guidati dal vescovo di Asti, mons. Marco Prastaro, hanno espresso “viva gratitudine” a quanti si sono spesi per questo momento di comunione e di “prezioso scambio” di esperienze pastorali tra “chiese sorelle”. La visita è poi proseguita per Ragusa. “Siete più a sud di Tunisi, ma in Sicilia”, hanno detto ai delegati piemontesi i collaboratori dell’Ufficio per le Migrazioni della diocesi ragusana. È stato il direttore don Rosario Cavallo a introdurre la presentazione del lavoro svolto dall’Ufficio. Come testimoniato dalla presenza di Domenico Leggio (direttore della Caritas diocesana e delegato regionale per la Carità), si tratta soprattutto di un impegno di pastorale integrata tra gli Uffici, ormai da decenni a fianco nello studio del fenomeno della mobilità umana e nell’organizzazione di eventi a favore della comunità migrante. Agli ospiti piemontesi è stata illustrata la peculiare storia della provincia ragusana, piccola ma interessata fin dagli anni ’70 da movimenti migratori. Ragusa, infatti, è la provincia in cui lavorano decine di migliaia di lavoratori agricoli, ma anche uno dei teatri principali del fenomeno degli sbarchi. Queste circostanze hanno “contribuito a fare di Ragusa una delle province con i numeri più alti nel sud Italia sia come incidenza di popolazione straniera sul totale della popolazione residente (oltre l’11%, con punte che sfiorano il 30% nei comuni agricoli di Acate e Santa Croce Camerina), sia come presenza di studenti stranieri”. Durante l’incontro la presentazione del libro “Sacri, santi e inviolabili” alla presenza degli autori Rita Mirabella e Vincenzo La Monica e che illustra la storia del popolo dei Caminanti di Sicilia, attraverso testimonianze orali raccolte direttamente all’interno della Comunità, svelandone storie, ricordi e trasformazioni.

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