Il Parlamento europeo ha approvato la revisione dell’Atto elettorale dell’Ue per consentire alle eurodeputate di delegare il proprio voto prima e dopo il parto. La riforma, adottata con 616 voti a favore, 24 contrari e 8 astensioni, introduce un’eccezione temporanea alla regola attuale che richiede il voto in presenza, consentendo alle deputate di delegare il proprio voto a un deputato di fiducia fino a tre mesi prima della data prevista del parto e fino a sei mesi dopo. La misura “mira a rafforzare la parità di genere, la rappresentanza democratica e l’equilibrio tra vita professionale e privata, garantendo che le deputate possano esercitare pienamente il proprio mandato conciliando al contempo esigenze di salute e familiari”. La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha avviato la riforma, ha dichiarato: “Sono orgogliosa del lavoro del Parlamento. È una tappa importante verso un’istituzione più moderna ed equa. Nessuna deputata dovrebbe perdere il diritto di voto perché diventa madre. Continuerò a lavorare a stretto contatto con gli Stati membri e i loro parlamenti per garantire una ratifica agevole di questa modifica dell’atto elettorale, così che i deputati possano beneficiare rapidamente dei cambiamenti”. L’Atto elettorale dell’Ue riveduto dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e ratificato da tutti i Paesi membri conformemente ai rispettivi requisiti costituzionali.