Rifugiati: Unhcr accoglie con favore l’ampliamento del Sai e rafforza la storica collaborazione con Anci

L’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) esprime apprezzamento per le recenti iniziative del Ministero dell’Interno di potenziamento del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) in Italia e riafferma la propria determinazione a collaborare al fianco dei Comuni italiani per sostenere l’inclusione dei beneficiari di protezione internazionale. Lo ha affermato oggi la rappresentante di Unhcr per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino, Francesca Bonelli, nel corso di un incontro con la segretaria generale dell’Anci, Veronica Nicotra.
L’incontro – si legge in un comunicato dell’Associazione nazionale Comuni italiani – ha evidenziato il ruolo cruciale dei Comuni quali enti di prossimità fondamentali per favorire l’integrazione delle persone rifugiate nelle comunità locali. L’Unhcr ha espresso il suo forte apprezzamento per il modello di accoglienza diffusa del Sai, un sistema pubblico che si è dimostrato chiave nel promuovere percorsi di autonomia e inclusione socio-economica per i beneficiari di protezione internazionale.
L’Unhcr ha confermato il proprio sostegno al nuovo bando per l’ampliamento della rete Sai con 3.202 posti aggiuntivi di cui 2.402 ordinari, 500 per minori stranieri non accompagnati e 300 destinati a persone con esigenze specifiche di salute fisica e mentale, offrendo la propria collaborazione per promuovere l’adesione dei Comuni, specialmente in quelle regioni che ad oggi hanno un numero inferiore di posti ma in cui, anche per le necessità del mercato del lavoro, ci sarebbero maggiori opportunità di concreta inclusione socio-economica.
“La collaborazione con Anci e con i Comuni italiani è strategica per costruire comunità più coese e inclusive”, ha dichiarato Bonelli. “Il sistema Sai – ha aggiunto – rappresenta un’eccellenza che va sostenuta e allargata. Siamo pronti a rinnovare il nostro partenariato con l’Anci per garantire che le persone rifugiate, a partire da quelle con particolari vulnerabilità, possano non solo trovare protezione, ma anche intraprendere un percorso di integrazione efficace, partecipando attivamente alla vita sociale ed economica dei territori che li accolgono”.
“Quella con Unhcr – ha spiegato Nicotra – è una collaborazione attiva da molti anni. Condividiamo con l’Alto Commissariato l’obiettivo di rafforzare la protezione delle persone rifugiate, che in Italia passa anche dal potenziamento della rete Sai che va reso un sistema stabile e strutturale. I Comuni hanno un ruolo importante nei percorsi di integrazione, ma devono poter contare su un sistema di supporto adeguato, a partire dalla presa in carico dei minori stranieri non accompagnati. Solo così l’accoglienza può tradursi in un percorso efficace di autonomia e inclusione e, allo stesso tempo, essere sostenibile per le comunità e i territori”.

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