Ripensare l’iniziazione alla vita cristiana coinvolgendo l’intera comunità ecclesiale, superando il modello della catechesi come lezione e dei sacramenti come traguardi da raggiungere. È l’obiettivo del progetto “Un intero villaggio”, con cui l’arcidiocesi di Bari-Bitonto rinnova i percorsi di catechesi per famiglie, bambini e ragazzi. Il progetto riguarda la trasmissione della fede e la riscoperta del Battesimo, della Cresima e dell’Eucaristia come tappe di un unico cammino cristiano. “Non è un ritocco dei calendari dei sacramenti”, precisa l’arcidiocesi, ma “una provocazione rivolta all’intera pastorale”, come scrive l’arcivescovo, mons. Giuseppe Satriano. Tre gli itinerari previsti. “Nazareth” è rivolto alle famiglie con bambini piccoli e mette al centro la casa; “Siloe” accompagna bambini dagli 8 agli 11 anni e genitori in un percorso triennale dedicato a fede, speranza e carità, con la celebrazione della Riconciliazione, della Cresima e dell’Eucaristia; “Emmaus” è pensato per i preadolescenti, chiamati a rileggere la propria vita alla luce del Vangelo.
“Il principio che guida il ripensamento è che ‘ci vuole un intero villaggio’. Non è più sufficiente una semplice lezione di catechismo: il catechista diventa mediatore e facilitatore di un processo integrale, e gli stessi eventi sacramentali non sono momenti da preparare con una catechesi nozionistica, ma tappe, tempi di sosta e di ripartenza”, sottolinea don Mario Castellano, vicario per la Pastorale, evidenziando la responsabilità dell’intera comunità nell’accompagnare alla fede. I catechisti saranno affiancati da équipe parrocchiali composte da educatori, famiglie, animatori liturgici e operatori della carità. Le esperienze associative già attive, come ACR e AGESCI, saranno integrate nel progetto. L’anno pastorale 2026-2027 sarà dedicato alla formazione delle comunità e all’avvio dei nuovi itinerari. Il progetto entrerà a regime nel 2028-2029. Chi ha già iniziato il percorso tradizionale lo concluderà secondo le indicazioni della propria parrocchia.