La Comunità Papa Giovanni XXIII esprime profondo sgomento per il neonato trovato in un sacchetto di plastica a Cinisello Balsamo e ricoverato in codice rosso. Ringrazia la donna che, sentendone il pianto, ha dato l’allarme, e ai sanitari che si prendono cura del piccolo assicura vicinanza e preghiera.
“Dietro un abbandono c’è quasi sempre una storia di solitudine, di paura, a volte di violenza o di pressioni. Nel 2026 le donne che vivono una maternità difficile hanno sempre più bisogno di essere ascoltate, sostenute e accolte. Una comunità che non arriva in tempo è una comunità che deve sentirsi chiamata in causa”, dichiara Matteo Fadda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.
L’ordinamento italiano garantisce a ogni donna il diritto al parto in anonimato: la donna può partorire in ospedale in sicurezza, senza essere nominata e il bambino nasce con tutte le garanzie di assistenza e tutela. È un diritto ancora troppo poco conosciuto, che va fatto conoscere con maggiore forza.
Da decenni, sull’impronta di don Oreste Benzi, la Comunità accompagna le donne in gravidanza in difficoltà attraverso il Numero Verde gratuito 800 035 036, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno che offre ascolto, supporto materiale e psicologico e, se necessario accoglienza nelle proprie realtà di accoglienza.
“Ogni donna deve sapere che ha un’alternativa – conclude Fadda –. Chiunque si trovi in difficoltà può chiamare, a qualsiasi ora: troverà qualcuno che risponde”.