Salute mentale: Várhelyi (Ue), “l’erogazione di servizi sanitari è fondamentale per la nostra resilienza”

“La Giornata mondiale della salute mentale ci ricorda che la salute della nostra mente è una parte essenziale del nostro benessere. E la salute dei nostri bambini e dei nostri giovani è il fondamento di una società forte e resiliente”: così scrive oggi Olivér Várhelyi, commissario europeo per la salute. Il Commissario guarda in particolare ai giovani: confrontati con molte e diverse sfide rispetto a quelle dei loro genitori, hanno bisogno che la salute mentale sia “parte integrante del modo in cui prepariamo i giovani al loro futuro, come responsabilità condivisa tra istruzione, salute e tecnologia”. La giornata 2025 ha però come tema generale “Accesso ai servizi: salute mentale in catastrofi ed emergenze” per evidenziare come, spiega il commissario “l’erogazione di servizi sanitari, anche nelle circostanze più difficili, sia fondamentale per la nostra resilienza” e come ciò dipenda “innanzitutto dalle persone che li erogano”. Eppure, dice uno studio pubblicato oggi dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità, “quasi un medico e un infermiere su tre manifesta sintomi di un disturbo di salute mentale e un medico su quattro lavora più di 50 ore a settimana”. “La pressione sta aumentando a causa della carenza di personale”, segnala il Commissario: chi si prende cura degli altri non deve rimanere senza aiuto. Per questo l’Ue sostiene investimenti e attraverso il programma EU4Health, collabora con gli Stati membri per affrontare “la carenza di personale, prevenire il burnout e migliorare le condizioni di lavoro”.

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