Sarà presentato, con una conferenza stampa, martedì 14 ottobre alle ore 10, l’evento internazionale “El cant de la Sibil·la a les Catedrals de la Mediterrània” nella Sala capitolare della cattedrale dell’Immacolata Concezione ad Alghero. Il Canto della Sibilla – spiegano gli organizzatori, come rilancia una nota della diocesi di Alghero-Bosa -, conosciuto nella “nostra tradizione locale” come “Senyal del Judici”, rappresenta “molto più di una semplice melodia medievale: è la voce di secoli di fede, memoria e resistenza culturale. Ogni Notte di Natale risuona questo canto paraliturgico, che ha introdotto la Messa del Gallo da tempi immemorabili. La storia di questo canto è intrisa di resistenza e fedeltà alle sue radici”. Anticamente molto diffuso in tutto il territorio catalano, il Canto della Sibilla fu proibito dopo il Concilio di Trento, quando fu considerato estraneo alla liturgia ufficiale. Tuttavia, solo due cattedrali continuarono a preservare questa eredità: Alghero e Palma di Maiorca. Oggi “stiamo assistendo a una rinascita straordinaria. Il Canto della Sibilla è tornato a risuonare con rinnovato vigore, diventando un potente simbolo di identità e cultura per la Catalogna e tutti i territori con influenza linguistica catalana. È un segno tangibile – spiegano i promotori – di come le tradizioni possano rivivere e riconnetterci con le nostre radici più profonde”. El cant de la Sibil·la a les Catedrals de la Mediterrània, rappresenta un “momento particolarmente significativo: quattro Sibille delle cattedrali che si affacciano sul nostro amato Mediterraneo – Barcelona, Valencia, Mallorca e Alghero – si uniscono in un abbraccio di fratellanza e condivisione. È un potente segno di amicizia tra comunità unite non solo dal mare che le bagna, ma da un patrimonio spirituale e culturale condiviso che le Chiese locali hanno scelto di potenziare e rivitalizzare con rinnovato vigore”. Parteciperanno alla conferenza stampa tutti gli organismi istituzionali coinvolti nell’organizzazione dell’evento.