100ª Giornata Università Cattolica: card. Parolin, oggi “nubi minacciose sui giovani”, “ruolo sempre più rilevante” dell’Ateneo

“Oggi, sull’avvenire si concentrano aspettative importanti, ma al contempo sembrano addensarsi nubi minacciose; e i giovani, all’interno dell’ambiente accademico, percepiscono e vivono con particolare intensità questa tensione”. Comincia così la lettera inviata dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, in occasione della 100ª Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si è celebrata il 14 aprile sul tema: “Domanda di futuro. I giovani tra disincanto e desiderio”. “In un simile orizzonte non si può restare prigionieri del passato e neppure proiettarsi in modo ingenuo e sbrigativo nel domani. Occorre invece alimentare la consapevolezza che tutto si gioca nel presente, perché non ci sarà vero avvenire se non si vive fino in fondo l’oggi”, scrive Parolin citando le parole di Papa Francesco alla Gmg di Panama: “Nessuno ti può promettere un giorno del domani: la tua vita è oggi, il tuo metterti in gioco è oggi, il tuo spazio è oggi. Voi, cari giovani, non siete il futuro, siete il presente!”. “L’urgenza di offrire ai giovani le migliori condizioni per costruire il futuro a partire dal presente era pienamente avvertita dai fondatori dell’Università Cattolica, che attorno al nascente ateneo vollero catalizzare l’attenzione dell’intera comunità ecclesiale, ottenendo da Papa Pio XI l’istituzione di una specifica giornata nazionale”, ricorda il cardinale: “A distanza di un secolo possiamo comprendere le ragioni di un legame così forte e le grandi aspettative che si nutrivano nei confronti dell’Università Cattolica”. “Oggi che la Cattolica è tra le più importanti e prestigiose Università del Paese e assume un ruolo sempre più rilevante anche a livello internazionale, possiamo vedere quanto sia stata feconda e lungimirante l’intuizione dei fondatori, soprattutto di padre Agostino Gemelli e della beata Armida Barelli, sostenuti con grande determinazione dal Sommo Pontefice”, l’omaggio di Parolin, che sottolinea inoltre il legame tra la 100ª edizione della Giornata e “un altro anniversario di rilievo per il mondo giovanile e universitario”: “Proprio il 14 aprile si compiono 40 anni dal primo grande raduno di giovani che, organizzato nel contesto dell’Anno Santo della Redenzione, divenne il germoglio da cui fiorirono le Giornate mondiali della gioventù”.

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