Università Cattolica: domani a Milano il convegno “Del lavoro e della persona”. Concluderà i lavori mons. Delpini

“Lavoro che manca, lavoro povero, ovvero sottopagato, lavoro che non tutela la dignità del lavoratore. Che la dignità della persona provenga dal lavoro è una prospettiva ancorata nella dottrina sociale della Chiesa che orienta a una visione autentica del lavoro, considerandolo non solo come una necessità economica, ma come un terreno fertile per la realizzazione individuale e la costruzione del bene comune”. In risposta a questo appello, l’Università Cattolica e la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Milano promuovono il seminario “Del lavoro e della persona” domani, mercoledì 21 febbraio, in largo Gemelli 1 a Milano (aula Pio XI, ore 9.45). “L’incontro – specifica un comunicato – vuole essere un’occasione per riflettere sulla domanda di senso del lavoro soprattutto per le nuove generazioni e sui diversi processi formativi ed educativi, approfondendo alcune questioni relative alle fragilità del mondo del lavoro di oggi.
Come rileva il pro-rettore Giovanni Marseguerra “il convegno è dedicato proprio ai giovani, che si avvicinano all’esperienza del mondo del lavoro con entusiasmo ma anche con timore, con fiducia mista a un senso di incertezza. Sapendo che nel corso della loro vita dovranno cambiare molti lavori e ogni volta dovranno essere capaci di costruirsi nuove competenze in una dinamica guidata da un cambiamento tecnologico che non è più intergenerazionale ma è ormai intragenerazionale. Lavori quindi che cambiano e che li cambieranno”.
Al convegno, dopo i saluti del pro-rettore Pier Sandro Cocconcelli, interverranno la preside della Facoltà di Economia Antonella Occhino, i professori dell’Università Cattolica Rita Bichi, Alessandro Rosina, Sebastiano Nerozzi, don Nazario Costante, segretario del Comitato scientifico e organizzatore della Settimane sociali dei cattolici italiani, Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Toniolo, monsignor Mario Delpini.

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