Alexei Navalny: Scholz (cancelliere tedesco), “ha pagato con la vita il suo coraggio”

Non c’è Paese democratico e media internazionale che trascuri la notizia della morte in un carcere russo dell’oppositore di Putin, il Premio Sacharov Alexei Navalny. La notizia, in home page su tutti i siti d’informazione, rimbalza alla Conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco, da dove il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, afferma a caldo: “il mio messaggio è che dobbiamo stabilire tutti i fatti e la Russia deve rispondere a tutte le domande sulle cause” del decesso”. Aggiunge: “sono profondamente rattristato e molto preoccupato”.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sostiene che Navalny “probabilmente ha pagato il coraggio con la sua vita”. Sottolinea poi che la Russia “da tempo non è più una democrazia”.
Da Kiev Andrei Iermak, capo dell’amministrazione presidenziale, molto vicino al presidente Zelensky, ricorda la figura politica di Navalny e poi aggiunge: “Putin è il malvagio assoluto, che teme ogni concorrenza. Le vite dei russi non contano niente per lui”.
Per il premier belga, Alexander De Croo, Alexei Navalny “era un sostenitore della democrazia e dei diritti umani. La sua tragica morte sottolinea ancora una volta il motivo per cui continueremo a sostenere l’Ucraina”.

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