Politica: mons. Castellucci (Modena), “l’egoismo oggi dilaga”, no all’”aggressività sociale crescente”

“L’egoismo oggi dilaga, rivestendo anche la forma di un’aggressività sociale crescente”. A lanciare il grido d’allarme è stato l’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, nell’omelia per la solennità di San Geminiano, patrono della città di Modena e della diocesi. “Non preoccupa la diversità delle opinioni, che è anzi una ricchezza; preoccupa l’incapacità di confrontarle con garbo”, ha spiegato il presule, secondo il quale “è diventato difficile dialogare: si preferisce insultare; sta scomparendo la pazienza di argomentare: ci si esprime quasi sempre a slogan; è ormai rara la cura di documentarsi: molto più semplice cavalcare i luoghi comuni”. “Oggi anche gli aggettivi più nobili della tradizione cristiana, come ‘buono’, ‘caritatevole’ o ‘compassionevole’, e perfino aggettivi della tradizione laica, come ‘umanitario’ o ‘solidale’, vengono derisi e disprezzati, arrivando a colpevolizzare i poveri e coloro che cercano di farsi loro prossimi”, ha denunciato Castellucci: “È un segnale da tenere d’occhio, perché i sistemi repressivi prendono sempre avvio dall’intolleranza verso le parole oneste, che presto scivola nella violenza verso le persone oneste”. La reazione più efficace, da parte di chi si prende a cuore il bene comune, è quello che Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti chiama “amore politico”, ha detto Castellucci, ricordando che la vera politica è “quella che è diretta al bene sommo e al bene comune, quello della polis, della civitas, a quel pubblico bene che è la suprema legge a cui devono essere rivolte le attività sociali”.

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