Parlamento Ue: vigilanza su materiale pedopornografico online, eurodeputati vogliono evitare un vuoto giuridico

Continuare a consentire l’individuazione di materiale pedopornografico online in deroga alla legislazione dell’Ue sul rispetto della privacy online: a questo mira il testo approvato oggi dalla Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo (Libe), per evitare il vuoto giuridico che verrebbe a crearsi nell’agosto 2024, quando cesserebbe la validità delle norme temporanee attualmente in vigore. La proroga proposta arriverà però fino al 3 maggio 2025, e gli eurodeputati chiedono al Consiglio “norme permanenti sul materiale pedopornografico che includano misure di prevenzione”. Nel testo approvato inoltre sono stati resi più stringenti gli obblighi di segnalazione per i fornitori. Già nel maggio 2022 la Commissione Ue aveva proposto un regolamento permanente sulla lotta agli abusi sessuali sui minori online, in sostituzione delle norme provvisorie. Il Parlamento ha adottato la sua posizione sulla proposta lo scorso novembre, mentre il Consiglio dell’Ue non si è ancora espresso sull’orientamento generale, cosa che ha impedito l’avvio dei necessari negoziati interistituzionali. Non potendo arrivare a una decisione definitiva prima della scadenza delle norme temporanee nel prossimo agosto, la richiesta di estendere la validità delle norme temporanee per evitare il vuoto normativo.

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