Diocesi: Roma, istituiti i primi 280 catechisti. Card. De Donatis, “ministero che conduce a Gesù”

Il profeta Giona, mandato a Ninive per “predicare la penitenza”, è per il cardinale vicario del Papa per la diocesi di Roma, Angelo De Donatis, il primo modello cui guardare per vivere “il ministero stabile di catechista aperti alla voce di Dio che chiama”, senza “opporre resistenza” ma obbedendo con prontezza “alla sua Parola”, lasciando che “cambi il nostro cuore” tanto che “si sintonizzi alle dimensioni della sua misericordia offerta a tutti”. Il porporato ha infatti presieduto ieri la solenne celebrazione nella basilica di San Giovanni in Laterano, conferendo il ministero a 280 catechisti.
Il cardinale ha ricordato le figure dei primi discepoli, quelli che lasciarono tutto per seguire il Signore dopo avere udito il monito “Convertitevi e credete al Vangelo”, “parole che sono luce e che squarciano il buio” perché “dicono che Dio è vicino, è qui tra noi” ed è “Gesù che lo rende presente e lo fa entrare nella nostra vita”, ha detto De Donatis. Allora è “andare dietro a Lui la cosa più importante – sono ancora le parole del cardinale – e non credere a un’idea ma seguire il Signore” poiché “essere catechista non vuol dire impartire una lezione ma condurre a Gesù”, interiorizzando “gli atteggiamenti del Suo cuore” e “sperimentando l’amicizia con Lui”. In particolare, chiamati a “preparare ai sacramenti”, i catechisti devono farli sperimentare e vivere “quali veri incontri con Gesù Cristo per configurarsi a Lui, per trasformarsi in Lui, per essere uniti a Lui”.
Infine, il terzo riferimento offerto dal porporato ai catechisti è quello di san Paolo e della “dimensione morale”, laddove “compito del catechista è accompagnare i ragazzi, i giovani e gli adulti ad assumere una visione cristiana della vita che porti a vivere la vita nuova in Cristo, praticando concrete opere di misericordia”. In conclusione, De Donatis ha auspicato che “il conferimento del ministero dei catechisti possa favorire un nuovo impulso nella missione evangelizzatrice della nostra diocesi di Roma” alla luce dell’urgenza che venga “portata a tutti la buona notizia del Vangelo in questo cammino sinodale che stiamo vivendo con la Chiesa intera”. Quindi, l’invito ai catechisti a essere “inseriti nelle comunità parrocchiali, nei gruppi e nelle associazioni”, operando “sotto la guida dei sacerdoti e dei vescovi”, e l’invocazione a Maria, “stella della nuova evangelizzazione”, affinché “vi accompagni e vi guidi” mentre “i santi martiri catechisti siano per voi sprone ed esempio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori