Etiopia: Save the Children, “sia garantito l’accesso agli aiuti umanitari per le famiglie e i bambini di Amhara”

“Sia garantito l’accesso agli aiuti umanitari nella regione etiope di Amhara, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza dopo la ripresa delle violenze”. Lo ha chiesto, ieri, Save the Children.
Xavier Joubert, direttore in Etiopia dell’organizzazione internazionale, ha raccontato che la vita delle famiglie e dei minori è a rischio a causa dell’allarmante escalation del conflitto nella regione, circa nove mesi dopo che un accordo di tregua ha posto fine a due anni di violenze.
“Le ferite della recente guerra rimangono aperte e, ancora una volta, le vite dei bambini e delle bambine sono in bilico. Come organizzazione umanitaria, chiediamo alle parti in guerra di dare priorità alla sicurezza dei civili e di consentire agli aiuti umanitari di raggiungere tutte le persone bisognose di aiuto, compresi i 580.000 già sfollati a causa del precedente conflitto. Dobbiamo proteggere i minori vulnerabili dalle violenze, dallo sfollamento, dalla fame e dagli abusi ed è imperativo che alle famiglie vulnerabili venga garantita sicurezza e accesso senza ostacoli agli aiuti umanitari essenziali”, ha spiegato Joubert.
Save the Children opera in Etiopia da oltre 60 anni. L’organizzazione ha messo in atto interventi in ambito di salute, alimentazione, acqua e servizi igienico-sanitari, servizi di protezione, istruzione e distribuzione di beni e contanti. Nel 2022, Save the Children ha raggiunto circa 7,6 milioni di persone nel Paese, inclusi circa 5,1 milioni di bambini, attraverso cibo salvavita, distribuzione di acqua e cure per la malnutrizione.

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