8xmille: diocesi Savona-Noli, nel 2022 oltre 500mila euro destinati a interventi caritativi. Più di mezzo milione anche per esigenze di culto e beni culturali

Oltre 540mila euro per “Esigenze di culto e pastorale”, più di 514mila euro per “Interventi caritativi” e altri 524mila euro per la “Conservazione e tutela dei beni culturali”. Questa in estrema sintesi il resoconto dell’impiego delle risorse dell’8xmille da parte della diocesi di Savona-Noli nel 2022. I criteri per la ripartizione dei fondi alle 226 diocesi italiane – viene ricordato in una nota – sono stati ridefiniti in occasione della 69ª Assemblea generale della Cei nel maggio 2016, che ha indicato le modalità di richiesta, erogazione e rendicontazione delle risorse. “L’intento – spiega il vescovo di Savona-Noli, mons. Calogero Marino – è di evitare assegnazioni generalizzate e dare alle Diocesi la regia delle richieste e degli impieghi, coinvolgendole in un percorso di responsabilizzazione rispetto ad un uso sempre più efficace e mirato dei fondi”. Complessivamente nel 2022 la parte più significativa dei fondi dedicati al capitolo “Esigenze di culto e pastorale” è stata impiegata per sostenere l’esercizio del culto e della cura delle anime: sostegno ad attività pastorali, facoltà teologiche e istituti di scienze religiose, parrocchie in condizioni di necessità straordinarie, iniziative a favore del clero anziano e malato, mezzi di comunicazione sociale, etc. Altri impieghi hanno riguardato attività di formazione del clero e dei religiosi, scopi missionari, catechesi ed educazione cristiana. Anche la diocesi di Savona-Noli ha riservato risorse per altre destinazioni specifiche, come l’organizzazione del Sinodo, l’aiuto alla missione interdiocesana di Cuba e a don Michele Farina in Repubblica Centrafricana, ai consultori familiari, ai centri accoglienza e d’ascolto o per la formazione degli operatori.
Per l’area “Interventi caritativi”, che danno risposte rapide e concrete alle tante domande di aiuto provenienti dalle numerose situazioni di povertà materiali e spirituali, gli impegni maggiori hanno riguardato le opere caritative diocesane e parrocchiali per 308mila euro e le opere caritative di Migrantes e la missione in Africa per 96mila euro.
Circa 480mila euro destinati alla “Conservazione e tutela dei beni culturali” hanno consentito i restauri (Sant’Antonio ad Alpicella, San Giovanni Battista a Vado Ligure, Sant’Ermete a Sciarborasca), 19mila euro l’installazione di impianti di sicurezza (allarmi e videosorveglianza) e 26mila euro sono stati impiegati per biblioteche e archivi. “Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica – afferma mons. Marino – è una scelta per il bene di tutti, a cominciare dai più fragili. Grazie al contributo di tante persone che decidono di aderire si possono realizzare grandi progetti individualmente impossibili”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori