Diocesi: Trapani, per la festa di San Giuseppe tornano celebrazioni e processioni nei centri del territorio

Dopo lo stop a causa della pandemia, quest’anno riprendono nel Trapanese le processioni che, per la concomitanza con la IV domenica di Quaresima, si svolgeranno lunedì 20 in diversi centri della diocesi: a Trapani sia nel centro storico che nella zona di Casa-Santa, ad Alcamo, a Marettimo (alle 10.30 messa presieduta dal vescovo Pietro Fragnelli), Favignana e Levanzo, a Calatafimi, San Vito Lo Capo, nelle frazioni di Fulgatore e Dattilo.

(Foto: diocesi di Trapani)

Ma anche in centri e comunità in cui non si svolgeranno processioni sono tante le parrocchie che hanno realizzato altari in onore di san Giuseppe coinvolgendo bambini e anziani, incontrando scolaresche per trasmettere il senso di una devozione antica ancora molto sentita. In alcuni centri della diocesi, infatti, san Giuseppe è celebrato con il titolo di “San Giuseppe lavoratore” il 1° maggio per esempio a Custonaci e a Castellammare del Golfo. Nella frazione di Fulgatore non ci saranno fuochi d’artificio perché la comunità ha deciso di destinare le somme ai bambini ucraini ospiti della diocesi presso l’Istituto Incoronata.
In particolare, domenica 19 marzo il vescovo Fragnelli firmerà il decreto con cui si proclama san Giuseppe sposo della Beata Vergine di Maria, patrono del nuovo comune di Misiliscemi. “La scelta – viene spiegato in una nota della diocesi – è stata condivisa dai parroci che hanno evidenziato come in tutte le frazioni è forte e radicata la devozione al santo anche in quelle parrocchie in cui non è titolare: tutte conservano un simulacro del santo patriarca. Sulla proposta dei parroci si è anche espresso all’unanimità il Consiglio comunale”. Lunedì 20, giorno della festa liturgica del santo, nella frazione di Palma, dopo la messa e prima della processione, alle 17, verrà letto il decreto alla presenza di mons. Fragnelli e il sindaco Salvatore Tallarita per la prima volta consegnerà le chiavi del Comune e leggerà l’atto di affidamento.
“San Giuseppe occupa un posto speciale nel cuore del nostro popolo, nelle città come nelle contrade. Vederlo rappresentato mano nella mano con il bambino Gesù ci dà speranza nei nostri tempi critici: egli è artigiano di umanità e di comunità. La sua speciale missione paterna, unita al mistero di Maria, vergine madre, provoca il nostro territorio a camminare verso la piena dignità umana del lavoro, della pace e della cura dell’altro”, afferma il vescovo che cita il Papa: “San Giuseppe ci ricorda che tutti coloro che stanno apparentemente nascosti o in ‘seconda linea’ hanno un protagonismo senza pari nella storia della salvezza”.

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