Natale: card. Cantoni (Como), “chiamati a diventare volto tenero e provvidente di Dio per gli altri”

“Il nostro amato Dio oggi si è fatto visibile in una persona umana, in un tenero e fragile volto di un bambino”. Così si è espresso nell’omelia di Natale il vescovo di Como, card. Oscar Cantoni. Il cristianesimo, ha affermato, “non è un sistema filosofico, un generico insieme di valori, ma l’incontro gioioso nella fede tra persone viventi: Dio fattosi uomo, che fa il primo passo verso i suoi amati figli e incontra volti precisi, dentro una storia particolare, persone che si sentono al centro delle attenzioni e delle sue premure, amate come se fossero unici”. “A Natale abbiamo la felice opportunità di renderci conto di quale dono il Signore Gesù ci abbia recato venendo sulla terra tra noi”. Cantoni ha proseguito: “È l’amore la grande vocazione che ci viene attribuita, quella che ci riveste di una dignità inestimabile, proprio perché figli amati. E se figli anche fratelli e sorelle tra noi, un onore e un compito di altissima responsabilità, di cui fare memoria e non solo a Natale”. “Noi, a nostra volta, siamo chiamati a diventare volto tenero e provvidente di Dio per gli altri, nella misura in cui ci sentiamo responsabili, a partire da quanti sono vicini ogni giorno, affidati alle nostre cure. Un compito che ci responsabilizza e ci promuove, proprio come persone adulte e mature”.

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