Nicaragua: il grazie dei vescovi al Celam. Nuove espressioni di solidarietà da Messico, Guatemala, Paraguay e Spagna

La Conferenza episcopale del Nicaragua ha ringraziato il Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (Celam) per tutto il sostegno fornito in questi giorni di fronte alla difficile situazione che stanno attraversando a causa dell’assedio del regime di Daniel Ortega. In una lettera, firmata da mons. Carlos Enrique Herrera, vescovo di Jinotega e presidente dell’episcopato, ha espresso la sua gratitudine a mons. Miguel Cabrejos, presidente del Celam, per “i segni di fraternità e solidarietà” in questi tempi difficili, soprattutto per l’impedimento alla libertà subito da mons. Rolando Álvarez, vescovo di Matagalpa, in pratica assediato dalla Polizia. “Recentemente abbiamo affermato che la nostra Chiesa per natura ‘annuncia il Vangelo della pace’; chiediamo al Signore di rinnovare la grazia del suo Spirito Santo per mantenerci saldi nella speranza e fedeli alla missione ricevuta dal Signore”, hanno sottolineato i vescovi.
Nel frattempo, giungono nuove espressioni di vicinanza alla Chiesa nicaraguense. I vescovi del Guatemala hanno firmato un comunicato in cui esprimono “solidarietà, sostegno e vicinanza”, soprattutto ai sacerdoti detenuti e a mons. Álvarez, ex allievo del Seminario maggiore nazionale dell’Assunzione del Guatemala. I presuli hanno sottolineato l’importanza della “libertà di espressione” e invitano “tutti i fratelli centroamericani, specialmente i guatemaltechi, perché nelle loro parrocchie, comunità cristiane, movimenti e gruppi, in questa settimana che abbiamo iniziato, preghiamo per la pace nel Paese fratello del Nicaragua”.
Solidarietà alla Chiesa del Nicaragua viene manifestata anche dalla Conferenza episcopale messicana, per i fatti che hanno provocato “sofferenza e indignazione globale”. “Sappiamo – si legge – che nelle comunità, nelle famiglie, tra i religiosi e le religiose, sacerdoti, laici, giovani, si patiscono condizioni che generano paura, tolgono tranquillità e rubano la pace, si sperimenta al difficoltà a celebrare il culto”. I vescovi auspicano che arrivi ad atteggiamenti di dialogo e incontro da parte delle autorità.
Dal Paraguay, il presidente della Conferenza episcopale, mons. Adalberto Martinez Flores, ha inviato una carta all’episcopato nicaraguense, manifestando “solidarietà e vicinanza” a mons. Rolando Álvarez, e condannando “qualsiasi tipo di violenza, minaccia, attacco e censura contro la Chiesa”, tutte situazioni, che vanno contro “i principi di base di uno Stato di diritto”.
Attraverso il proprio profilo Twitter, ha espresso la propria solidarietà e assicurato la sua preghiera alla Chiesa del Nicaragua anche l’arcivescovo di Madrid e vicepresidente della Conferenza episcopale spagnola, il card. Carlos Osoro Sierra.

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