Prete ucciso a Como: Natili Micheli (Cif), “nessuno strumentalizzi la morte del sacerdote e la condizione dell’immigrato clandestino”

Non strumentalizzare la morte di don Malgesini. A chiederlo è anche il Centro italiano femminile (Cif) in una nota diffusa questa mattina. “Un tunisino senza permesso di soggiorno – afferma Renata Natili Micheli, la presidente nazionale del Cif – ha  accoltellato causandone la morte il sacerdote don Roberto Malgesini della Chiesa di San Rocco di Como. Così la vicenda in poche parole mentre i commentatori di ogni parte politica si affannano a sottolineare, strumentalizzando, la condizione dell’immigrato clandestino con in tasca ben due ordini di rimpatrio”. E aggiunge: “Nessuno sottolinea  due aspetti della dolorosa vicenda: Mahmoudi Ridha è un uomo cui solo un sacerdote si è fatto vicino come prossimo al di là della condizione determinata dallo status giuridico e, l’altro, il sacerdote ucciso è  uno dei tanti sacerdoti che ogni giorno ci passano accanto come persone invisibili”.

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