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Papa Francesco: udienza, tra gli striscioni anche un “venimos de la periferia”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Il Papa è arrivato alle 9.15 circa nel Cortile di San Damaso, e sceso dall’auto ha cominciato il percorso a piedi lungo le transenne che raccolgono i circa 500 fedeli presenti all’udienza generale di oggi, mantenendo il distanziamento sociale previsto dall’emergenza sanitaria in corso. Il primo dono che ha ricevuto da un’anziana signora è stata una rosa rossa a gambo lungo, poi il tradizionale scambio dello zucchetto, ripetuto per ben due volte lungo il tragitto.”W il Papa”, il coro che si è alzato dalla folla, corredato da un applauso. Francesco ha indugiato a lungo a conversare con alcuni ragazzi, e ha salutato a distanza con un bacio una schiera di bambini seduti su una transenna e sostenuti dalle amorevoli braccia dei loro genitori. Non sono mancate le firme su libri e biglietti e la benedizione di rosari e di alcune fotografie. Fermandosi davanti ad una coppia di mezza età, probabilmente arrivata alle nozze d’argento, il Papa ha benedetto le loro fedi nuziali con un gesto della mano. Tra i gruppi di persone che hanno reclamato Francesco a gran voce, anche alcuni fedeli di lingua spagnola con uno striscione eloquente: “Venimos de la periferia”. Anche oggi, come mercoledì scorso, il pre-udienza si è prolungato più del solito, superando la mezz’ora di tempo.

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