Incontro Cei sul Mediterraneo: card. Bagnasco (Ccee), “da Bari ci sia un messaggio che sia recepito” da chi ha in mano il destino dei popoli

Da Bari riparte “un senso di ecumenismo, di pace intensamente desiderata. Speriamo che anche da questo incontro ci sia un messaggio che sia recepito dai decisori e dai responsabili di questi valori”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), parlando questo pomeriggio a margine dell’incontro dei vescovi del Mediterraneo a Bari. Il confronto oggi è stato sui temi della pace, delle migrazioni, del dialogo. Stanno prendendo la parola esponenti di Paesi che si trovano nelle aeree di conflitto. “È un vulcano”, commenta Bagnasco: “Ci sono molte cose che appaiono ma molte altre, forse più importanti, che sono sotterranee. Parlo di alleanze, di interessi. Si ha l’impressione di un mondo molto flessibile, volubile, che risponde ad interessi precisi. È uno scenario che non siamo in grado di comprendere a pieno. Registriamo comunque la sofferenza e la paura di tanta gente. Auspichiamo che la situazione sia gestita da chi ha responsabilità diretta, con maggiore trasparenza, sincerità e onestà”. C’è molta attesa qui a Bari per l’arrivo domenica di Papa Francesco. “Il Santo Padre – dice Bagnasco – viene a benedire con la sua presenza, la sua parola e la sua preghiera questo incontro e a rilanciare con la sua autorità per il Mediterraneo e per il mondo quello che tutti gli uomini di buona volontà desiderano”.

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