Corridoi umanitari: il 25 febbraio a Fiumicino arrivano 67 persone dal Niger. Ad accoglierle anche mons. Russo

Attraverso Caritas Italiana arriveranno a Fiumicino, martedì 25 febbraio, 67 profughi dal campo di transito in Niger gestito dall’Unhcr, che accoglie persone evacuate dai centri di detenzione libici.
“Il loro ingresso in Italia è reso possibile dal Protocollo di intesa tra lo Stato italiano e la Conferenza episcopale italiana”, spiega una nota dell’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Cei. La Chiesa italiana, prosegue la nota, “grazie a questi protocolli e ai fondi dell’8×1000 ha organizzato negli ultimi anni – in particolare tramite la Caritas Italiana e col sostegno delle comunità locali – corridoi umanitari, reinsediamenti ed evacuazioni umanitarie da Medio Oriente e Africa. È stato possibile in tal modo offrire vie di accesso ordinate e sicure ai paesi europei a migliaia di richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilità, individuati nei campi profughi di Etiopia, Sudan, Giordania e oggi per la prima volta anche dal Niger”.
In questo caso si tratta per lo più di persone di nazionalità sudanese, alcune sono del Camerun, del Togo e c’è una famiglia di siriani con problemi di salute. “Tutte – viene precisato – hanno sperimentato le dure condizioni dei centri in Libia”.
In occasione del loro arrivo e della loro accoglienza, alle 14, è prevista una conferenza stampa con la partecipazione di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, di Alessandra Morelli, rappresentante dell’Unhcr in Niger, di Oliviero Forti, responsabile Politiche migratorie e protezione internazionale di Caritas Italiana, e dei rappresentanti del ministero dell’Interno e del ministero degli Affari esteri e Cooperazione internazionale.

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