Editoria: Rogate Ergo, il numero di novembre dedicato alla “trasmissione dei valori”

La trasmissione dei valori che danno senso alla vita e l’influsso dei social media e dei gruppi di riferimento sull’educazione. Sono i temi al centro del numero di novembre della rivista Rogate ergo. Il moralista don Mauro Cozzoli, in considerazione della crisi causata dal coronavirus, si sofferma sui valori connessi alla dimensione costitutiva dell’essere umano: la vulnerabilità, la provvisorietà, l’alterità; mentre lo psicologo don Nico Dal Molin analizza l’attendibilità dello slogan: “Niente sarà più come prima”.
Considerando la messa in discussione di idee e sentimenti per i quali in passato si sono fatte battaglie esistenziali, egli scrive: “La recrudescenza di fenomeni di violenza razzista in questo periodo e il fenomeno del Black Lives Matter (“le vite dei neri contano”) ne sono un chiaro e drammatico esempio”. Per dimostrare quanto di fatto i valori orientano vita e scelte di ogni persona, la rivista riporta pensieri di santi e filosofi, quali quelli di sant’Agostino sul valore dell’amicizia, di Aristotele sulla felicità, di Gregorio di Nissa sulla temperanza. A livello esperienziale viene illustrato come, sul terreno dei valori, nulla fiorisce meglio della vita consacrata. “Religiosi e suore, mediante la professione dei consigli evangelici, vivono in controtendenza rispetto ai disvalori della società”. Viene riferita, come esempio, la testimonianza di suor Maria Laura Mainetti, prossima beata, uccisa “in nome di Satana” da tre ragazze, a Chiavanna il 6 giugno del 2000. Il perdono da lei chiesto a Dio per le assassine, mentre la massacravano, è presentata come “la più convincente esplicitazione dei valori vissuti da consacrata e da educatrice nella congregazione delle Figlie della Croce”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori