Incendi in Paraguay: vescovi su stato d’emergenza, “ogni cittadino collabori”

“Alziamo la nostra voce di preoccupazione per la grave situazione che stiamo vivendo a causa degli incendi, siano essi causati o meno”. Lo scrive in una nota la Segreteria generale della Conferenza episcopale paraguagia (Cep), in relazione alla siccità e agli incendi che colpiscono il Paese, soprattutto nella regione occidentale del Chaco. Oltre 12mila i roghi in tutto il territorio nazionale. Ieri il Parlamento ha approvato il progetto di legge che dichiara lo stato d’emergenza nazionale: “Chiediamo alla cittadinanza in generale e a tutte le persone di buona volontà di frenare questo flagello evitando di bruciare rifiuti e boschi e, inoltre, di prendere coscienza delle gravi conseguenze che ci affliggono, e si aggiungono ad altri mali che colpiscono la popolazione in questo momento”. La nota riconosce gli sforzi dei pompieri e dei volontari, che però sono sopraffatti “dal numero degli incendi e dalla mancanza di risorse”. Quindi, prosegue il messaggio della Cep, “insistiamo con i cittadini perché ognuno collabori a partire dalla propria situazione”.
Questo disastro naturale non va minimizzato, secondo i vescovi, perché produce devastazioni dannose non solo per l’ambiente, ma per tutte le persone, soprattutto quelle che soffrono di malattie respiratorie.
“Alle persone che soffrono molto più da vicino le conseguenze di questi gravi eventi – proseguono -, esprimiamo la nostra vicinanza e chiediamo al Signore Gesù Cristo, Dio Onnipotente, di sollevarle e che possano presto riprendersi. Crediamo che queste gravi situazioni ambientali che stiamo vivendo ci chiedano cambiamenti strutturali e personali di tutti gli esseri umani, dello Stato e della Chiesa”. Per questo, “chiediamo di essere veri custodi della creazione, del disegno di Dio inscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente”.

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