Giornata protezione dati: Commissione Ue, “necessarie regole per affrontare evidenti rischi per individui e democrazie”

(Bruxelles) Il fatto che i dati stiano “diventando sempre più importanti per la nostra economia e per la nostra vita quotidiana” “offre straordinarie opportunità” ma rende anche “necessarie regole solide per affrontare gli evidenti rischi per gli individui e per le nostre democrazie”: la vicepresidente Vera Jourová e il commissario alla giustizia Didier Reynders hanno voluto pubblicare una dichiarazione congiunta alla vigilia della Giornata per la protezione dei dati 2020 (che si celebra appunto il 28 gennaio) per dire che 5G, intelligenza artificiale, “internet delle cose” renderanno i dati personali ancora più abbondanti e versatili, non senza rischi. L’Europa però ha già fatto un pezzo di strada in questa direzione: “Venti mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdrp), vediamo che ha agito da catalizzatore per mettere la protezione dei dati al centro di molti dibattiti politici in corso”, osservano i commissari, definendo il regolamento “una pietra miliare dell’approccio europeo” che promuove una prospettiva “incentrata sull’uomo rispetto all’intelligenza artificiale e ad altre tecnologie digitali” e che è diventato un modello a livello globale. Si rende tuttavia necessario proseguire nel senso della protezione e regolamentazione promuovendo “un’attuazione armonizzata e coerente delle norme sulla protezione dei dati in tutta l’Ue”. La Commissione pubblicherà in primavera una “valutazione dell’applicazione del Gdrp”.

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