Povertà: Ercoli (Medicina solidale) su morte mons. Nardini, “testimone di fede e carità e pioniere nelle periferie accanto a senza tetto, rifugiati e bambini fragili”

“Tutta l’associazione Medicina solidale oggi piange la scomparsa di mons. Armando Nardini, sacerdote della diocesi di Roma che per anni è stato un vero e proprio pioniere del lavoro nelle periferie esistenziali a partire dai baraccati di Borghetto Latino a Roma, nel servizio notturno per i senza tetto con la Caritas diocesana fino al lavoro svolto durante la guerra in Bosnia negli accampamenti mussulmani e per il seminario di Spalato”. È quanto dichiara Lucia Ercoli, coordinatrice dell’associazione Medicina solidale in merito alla scomparsa di don Nardini avvenuta questa mattina a Roma all’età di 99 anni.
Mons. Nardini nasce a Canetra (Rieti) nel 1921: si prepara al sacerdozio nel Seminario romano e viene ordinato sacerdote nel 1947. Dal 1947 al 1964 svolge il suo servizio al Pontificio Seminario romano minore come vice rettore. Di polso fermo, riesce a mantenere la disciplina di più di duecento adolescenti, studenti dalla prima media al liceo. Nel 1964 viene trasferito alla grande parrocchia di S.Giovanni Battista de’ Rossi, come parroco, che serve con abnegazione e impegno fino al 1997.
“Con don Armando – conclude Ercoli – scompare una figura di riferimento nel mondo del sociale a Roma, un testimone di fede e di carità che ci ha messo la faccia donando ogni suo avere a favore dei bambini fragili e facendone adottare tantissimi soprattutto nelle zone di Bergomil alle porte di Minsk (Bielorussia)”.

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